Un’Oasi dove non te la aspetteresti

Arrivo al bosco e il picchio verde mi dà il benvenuto raccontandomi la storia del suo albero…

Negli anni ’90 il Parco del Ticino deve cedere parte dei suoi boschi alla società Autostrade per la realizzazione proprio in mezzo alla morena (il Monte Diviso) del doppio casello autostradale allo svincolo Gallarate-Besnate-Cavaria; come indennizzo riesce a ottenere, grazie all’attivo impegno delle sezioni locali di WWF e Legambiente e alla collaborazione con l’Ospedale Maggiore di Milano, il recupero naturalistico-fruitivo di un’area di circa 20 ettari, il Parco dei Fontanili, dalla risorgiva di acque che alimenta la zona umida al centro dell’attuale Oasi gestita dal WWF.

L’area è stata così bonificata da una discarica abusiva e da uno sversamento fognario ed è stata sottoposta a ripiantumazione di alcune specie autoctone, diventando punto di osservazione e stazionamento per specie migratorie e anfibi in particolare, oltre che area dove mammiferi quali volpi, faine, tassi, nutrie, scoiattoli e ghiri possono trovare un rifugio dalle pallottole dei cacciatori.

L’Oasi è sempre aperta a tutti. Questo la sottopone purtroppo anche a frequenti miseri episodi di vandalismo che danno, arrivando, una sensazione di inclinazione all’abbandono a cui strenuamente resistono i due gestori, Alessandro e Antonello, che hanno lottato per vederla realizzata e oggi si sentono un po’ stanchi e preoccupati: per l’incertezza del futuro (altre minacce sull’area, quali la realizzazione di una ferrovia che farebbe transitare i treni dalla Svizzera a Malpensa passando proprio nel mezzo dei Fontanili), per la mancanza di interventi qualificati, per un’adesione e una partecipazione a tratti affievolita.

Il parco rappresenta bene secondo me lo stato attuale della cultura ambientale in Italia: legata all’impegno di pochi e convinti contro il degrado di tanti e indifferenti; piccolo avamposto di ambienti tra i più ricchi di biodiversità, inglobato in uno dei contesti più antropizzati, stretto via terra da una trafficata autostrada e via cielo dalle rotte di discesa dell’aeroporto di Malpensa, crocevia aereo del Nord Italia; piccolo habitat per le specie animali che popolano i boschi, attraversata da un’area di caccia; in sintesi, in pericolo, ma ancora tenacemente legata a un possibile recupero e espansione.

L’Oasi merita di essere conosciuta, mantenuta e preservata. Può offrire una via di fuga tra prati, boschi terrazzati, appezzamenti agricoli e la confinante Valle del Boia a pochi metri dall’area urbana, e può rappresentare un’interessante aula didattica all’aperto in particolare per le scuole, un percorso per conoscere flora e fauna del territorio e comprenderne i ruoli nell’ecosistema.

Si può qui imparare a riconoscere il canto degli uccelli che si nutrono e rifugiano tra le piante di farnia, carpino bianco e biancospino, e scoprire gli abitanti della palude, tritoni, rane (tra cui la rara rana di lataste), rospi e tartarughe (americane) nascosti tra la vegetazione acquatica che varia dal robusto ontano nero e salice grigio ai canneti di mazze sorde e cannucce di palude delle zone più profonde.

Scriveteci per contatti per volontariato e per le scuole interessate a organizzare una visita: rossotibetano@gmail.com

Simona Carmenati

rossotibetano

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26-28 settembre 2014: puliamo-il-mondo con Legambiente

Prossima imperdebile occasione autunnale per riscattare con l’impegno di tanti l’inciviltà di molti (altri).

Il 26, 27 e 28 settembre giornate dedicate a Puliamo il Mondo, iniziativa di volontariato ambientale organizzata in Italia da Legambiente, azione concreta di partecipazione contro il degrado ambientale.

Enrica Selva

Rassegna stampa – Rossotibetano

Clima: priorità planetaria. In corso il Summit ONU 2014

Il cambiamento climatico sta avvendendo ora con conseguenze reali per tutti indistintamente sul pianeta. Si è aperto ieri l’UN Summit 2014 sull’emergenza Climate Change articolato sui capisaldi della consapevolezza da parte dei leaders politici del carattere globale dell’emergenza e di una visione comune convergente previdente, dell’urgenza di ridurre le emissioni e della necessità di ritrasformare l’economia e mobilitare finanziamenti, coinvolgendo istituzioni finanziarie e e settore privato. Così sintetizziamo come impronta del Summit le parole del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ad apertura lavori: “… l’Onu fara’ la sua parte nella lotta al riscaldamento globale, sara’ a impatto climatico zero entro il 2020 […] Un futuro con basse emissioni di carbonio sara’ un futuro migliore, piu’ pulito, piu’ sano, piu’ stabile e piu’ giusto. Non per qualcuno, ma per tutti […] Chiedo a tutti i governi di impegnarsi per un accordo universale sul clima a Parigi nel 2015 e di fare la loro parte per limitare l’aumento della temperatura globale a meno di 2 gradi centigradi”. Fonte: ANSA

Enrica Selva

Rassegna stampa – Rossotibetano

(Non) ti faccio la festa, pecorella

Festeggiare in maniera non violenta e senza crudeltà e sacrifici su animali; è questo l’appello che PETA ha rinnovato ieri a Bhopal, in India, in occasione della festività annuale islamica EDI, appello pacifico che si ripete con forza all’approssimarsi delle celebrazioni classiche, Natale e Pasqua, Diwali e Janmashtami nella cultura induista… e là dove la ritualità prevede il sacrificio di animali come offerta a Dio.

La pacifica richiesta di trasformare la brutale macellazione di ovini e altri animali in qualsiasi altra offerta “cruelty free” con fede e buon animo (felicemente accolta da parte della religione islamica) è stata violentemente repressa.

Rossotibetano si associa idealmente a questa consapevolezza, perchè “festa del sacrificio” o “dello sgozzamento” siano ossimori in via di estinzione.

Auto a metano, primato europeo all’Italia

In Italia circola il 77% dei veicoli a metano presenti in Europa; seguono Germania e Bulgaria. Anche per il numero di stazioni di rifornimento cambia solo il terzo posto, che va alla Svezia. Per il GPL, prime al mondo Turchia, Polonia e Corea del Sud, Italia quarta.

Fonte: ANSA, 22 settembre 2014

L’orto? In fondo al mare

Già Frank Schätzing ci aveva accompagnato a guardare alle profondità del mare con occhi diversi, raccontando ne Il quinto giorno come le immensità marine del nostro pianeta siano altrettanto ricche di misteri e di inaspettato quanto le galassie più lontane.
Oggi un progetto sperimentale dimostra che il fondale marino può diventare un orto alternativo là dove clima o caratteristiche delle coste rendano difficoltosa una coltivazione tradizionale.
Nell'”orto di Nemo”, esperimento della società Mestel Safety gruppo Ocean Reef, insalata e basilico sono cresciuti a 8 metri di profondità in un sistema autosufficiente che non richiede apporto di acqua dolce dall’esterno. Il progetto si inserisce nel filone della coltivazione idroponica, che utilizza per le colture substrati inerti arricchiti da soluzioni nutritive al posto del terreno.

Che sapore avrà questa insalata?

Fonte: Ansa, 22 settembre 2014

Germogli verdi a Varese

Stiamo osservando spuntare germogli verdi in quello spicchio di Italia che va dai laghi varesini su verso il Canton Ticino. Si possono incontrare qui tante persone impegnate con convinzione a trasmettere valori di attivismo e attenzione all’ambiente, puntando molto in particolare sulle nuove e prossime generazioni. Luogo privilegiato dunque le scuole, dove si stanno sviluppando con esponenza geometrica progetti di sensibilizzazione su tre principali emergenze: rifiuti (e loro abbandono criminale), risparmio energetico, mobilità. Il tutto confluisce in una nuova fertile cultura di educazione ambientale sempre più sentita con partecipazione.

Rossotibetano ha incontrato alcune di queste persone ieri (19 settembre 2014), partecipando a un’iniziativa promossa dalla Provincia di Varese-Modus Riciclandi, piano delle attività bilancio e sviluppo sostenibile settore ecologia ed energia della provincia di Varese. L’intento è di ampliare all’intera area varesina il progetto Greenschool, nato da Agenda21Laghi in collaborazione con la ong partner CAST, nello sforzo comune di creazione di una rete diffusa per l’educazione ambientale, e di sperimentazione di un percorso su 15 scuole da individuare (iscrizione entro il 18 ottobre p.v.). L’iniziativa è l’espressione locale dello European Cooperation Day, programma di cooperazione territoriale per la risoluzione di problematiche globali, impossibili da parcellizzare entro obsoleti confini, geografici o politici, e vede coinvolti 14 partner tra Italia e Canton Ticino.

Nel corso della giornata è stata presentata in anteprima la nuova versione del portale di Modus Riciclandi realizzata da Zetalab e di prossima messa on line, su un progetto pilota di mappatura delle realtà attive sul territorio in tema di sostenibilità: grafica innovativa, comunicazione molto visiva in pillole di ricchissimi contenuti accessibili senza restrizioni, materiali per ricercatori, creazione di una rete di scuole ecoattive (candidature aperte).

Tanti gli esempi di “buone pratiche” già messe in atto dalle scuole con il supporto tecnico di CAST per il conseguimento del petalo verde, la certificazione come scuola green, come la valutazione dell’impronta carbonica della scuola (a marzo 2015 verrà effettuato il monitoraggio conclusivo), azioni concrete di responsabilizzazione dell’intera popolazione scolastica, programmi di mobilità alternativa pedibus e bicibus, visite ai centri di gestione rifiuti, reportage sull’indiscriminato abbandono di rifiuti sul territorio… Il 31 ottobre 2014 sarà giornata dedicata all’esposizione di questi progetti (Chiostro di Voltorre – Varese).

Altri protagonisti della giornata sono stati il centro REmida, punto di sviluppo sostenibile e di ricerca creativa per la valorizzazione dei materiali di scarto di provenienza industriale, che ci ha ospitato nella bellissima sede presso il chiostro benedettino di Voltorre; Faberlab, officina digitale della Confartigianato di Varese con sede a Tradate, che promuove un avvicinamento tra nuove tecnologie e manualità, e che organizza per il prossimo 10 ottobre un open day con laboratori per le scuole primarie, e l’Istituto Oikos, organizzazione no-profit che promuove la tutela della biodiversità, delle risorse naturali e di un equo sviluppo socio-economico, che ha presentato un proprio progetto di sensibilizzazione sul legame tra clima, pratiche agricole e stili di consumo.

Simona Carmenati

rossotibetano

Il rapporto tra l'uomo e gli altri animali e la natura. Notizie, informazione e comunicazione sul vivere sostenibile, educazione ambientale, cultura non specista

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