30 settembre 2014: come sta il nostro Pianeta Vivente?

Viene presentato oggi in contemporanea mondiale il decimo Living Planet Report 2014, rapporto internazionale WWF sullo stato di salute del Pianeta, che affronta le implicazioni dell’impronta umana sulla Terra e delle inestricabili connessioni tra le nostre società ed economie (“acqua, energia e cibo”) e lo stato di salute di bioversità ed ecosistemi. Segui in tempo reale su twitter @wwfitalia.

Enrica Selva

Rossotibetano – rassegna stampa

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Al lupo, al lupo!

L’ordinanza dello scorso 27 settembre con cui il sindaco di Verona permette l’abbattimento del lupo è una istigazione a reato e atto di bracconaggio. L’illegittimità dell’ordinanza è stata riconosciuta immediatamente dal Corpo Forestale dello Stato e dal WWF Italia. Emerge ancora una volta come sia nocivo e miope parcellizzare a livello di amministrazione locale la gestione della fauna, parte della biodiversità a livello europeo e globale, non confinabile politicamente. La paura per la perdita del predominio sul pianeta da parte dell’uomo resti confinata alle sale cinematografiche; siamo sufficientemente evoluti per trovare strumenti adeguati a permettere la convivenza anche con le specie selvatiche, e per salutare come una inestimabile positività la loro ricomparsa… riflettendo se chiudere questo ultimo periodo con un punto fermo o un punto interrogativo.

Simona Carmenati

Natura vincit omnia

“Il mondo senza di noi” di Alan Weisman racconta le potenzialità auto rigenerative e di resilienza della natura, ipotizzando che venga meno il fattore distruttivo numero uno: l’essere umano.

L’autore sviluppa poi le proprie indagini attraverso il suo più recente lavoro, “Conto alla rovescia”, in cui si interroga sulle possibilità per l’ambiente naturale di mantenersi, vivere e svilupparsi insieme a noi (intervista a Panda – giugno 2014).

Sulla scia di questi spunti segnaliamo una bella rassegna fotografica pubblicata da Il Corriere della sera sulla determinazione della natura a riprendere il sopravvento sopra l’abbandono.

Rossotibetano – rassegna stampa

Un’Oasi dove non te la aspetteresti

Arrivo al bosco e il picchio verde mi dà il benvenuto raccontandomi la storia del suo albero…

Negli anni ’90 il Parco del Ticino deve cedere parte dei suoi boschi alla società Autostrade per la realizzazione proprio in mezzo alla morena (il Monte Diviso) del doppio casello autostradale allo svincolo Gallarate-Besnate-Cavaria; come indennizzo riesce a ottenere, grazie all’attivo impegno delle sezioni locali di WWF e Legambiente e alla collaborazione con l’Ospedale Maggiore di Milano, il recupero naturalistico-fruitivo di un’area di circa 20 ettari, il Parco dei Fontanili, dalla risorgiva di acque che alimenta la zona umida al centro dell’attuale Oasi gestita dal WWF.

L’area è stata così bonificata da una discarica abusiva e da uno sversamento fognario ed è stata sottoposta a ripiantumazione di alcune specie autoctone, diventando punto di osservazione e stazionamento per specie migratorie e anfibi in particolare, oltre che area dove mammiferi quali volpi, faine, tassi, nutrie, scoiattoli e ghiri possono trovare un rifugio dalle pallottole dei cacciatori.

L’Oasi è sempre aperta a tutti. Questo la sottopone purtroppo anche a frequenti miseri episodi di vandalismo che danno, arrivando, una sensazione di inclinazione all’abbandono a cui strenuamente resistono i due gestori, Alessandro e Antonello, che hanno lottato per vederla realizzata e oggi si sentono un po’ stanchi e preoccupati: per l’incertezza del futuro (altre minacce sull’area, quali la realizzazione di una ferrovia che farebbe transitare i treni dalla Svizzera a Malpensa passando proprio nel mezzo dei Fontanili), per la mancanza di interventi qualificati, per un’adesione e una partecipazione a tratti affievolita.

Il parco rappresenta bene secondo me lo stato attuale della cultura ambientale in Italia: legata all’impegno di pochi e convinti contro il degrado di tanti e indifferenti; piccolo avamposto di ambienti tra i più ricchi di biodiversità, inglobato in uno dei contesti più antropizzati, stretto via terra da una trafficata autostrada e via cielo dalle rotte di discesa dell’aeroporto di Malpensa, crocevia aereo del Nord Italia; piccolo habitat per le specie animali che popolano i boschi, attraversata da un’area di caccia; in sintesi, in pericolo, ma ancora tenacemente legata a un possibile recupero e espansione.

L’Oasi merita di essere conosciuta, mantenuta e preservata. Può offrire una via di fuga tra prati, boschi terrazzati, appezzamenti agricoli e la confinante Valle del Boia a pochi metri dall’area urbana, e può rappresentare un’interessante aula didattica all’aperto in particolare per le scuole, un percorso per conoscere flora e fauna del territorio e comprenderne i ruoli nell’ecosistema.

Si può qui imparare a riconoscere il canto degli uccelli che si nutrono e rifugiano tra le piante di farnia, carpino bianco e biancospino, e scoprire gli abitanti della palude, tritoni, rane (tra cui la rara rana di lataste), rospi e tartarughe (americane) nascosti tra la vegetazione acquatica che varia dal robusto ontano nero e salice grigio ai canneti di mazze sorde e cannucce di palude delle zone più profonde.

Scriveteci per contatti per volontariato e per le scuole interessate a organizzare una visita: rossotibetano@gmail.com

Simona Carmenati

rossotibetano

26-28 settembre 2014: puliamo-il-mondo con Legambiente

Prossima imperdebile occasione autunnale per riscattare con l’impegno di tanti l’inciviltà di molti (altri).

Il 26, 27 e 28 settembre giornate dedicate a Puliamo il Mondo, iniziativa di volontariato ambientale organizzata in Italia da Legambiente, azione concreta di partecipazione contro il degrado ambientale.

Enrica Selva

Rassegna stampa – Rossotibetano

Clima: priorità planetaria. In corso il Summit ONU 2014

Il cambiamento climatico sta avvendendo ora con conseguenze reali per tutti indistintamente sul pianeta. Si è aperto ieri l’UN Summit 2014 sull’emergenza Climate Change articolato sui capisaldi della consapevolezza da parte dei leaders politici del carattere globale dell’emergenza e di una visione comune convergente previdente, dell’urgenza di ridurre le emissioni e della necessità di ritrasformare l’economia e mobilitare finanziamenti, coinvolgendo istituzioni finanziarie e e settore privato. Così sintetizziamo come impronta del Summit le parole del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ad apertura lavori: “… l’Onu fara’ la sua parte nella lotta al riscaldamento globale, sara’ a impatto climatico zero entro il 2020 […] Un futuro con basse emissioni di carbonio sara’ un futuro migliore, piu’ pulito, piu’ sano, piu’ stabile e piu’ giusto. Non per qualcuno, ma per tutti […] Chiedo a tutti i governi di impegnarsi per un accordo universale sul clima a Parigi nel 2015 e di fare la loro parte per limitare l’aumento della temperatura globale a meno di 2 gradi centigradi”. Fonte: ANSA

Enrica Selva

Rassegna stampa – Rossotibetano

(Non) ti faccio la festa, pecorella

Festeggiare in maniera non violenta e senza crudeltà e sacrifici su animali; è questo l’appello che PETA ha rinnovato ieri a Bhopal, in India, in occasione della festività annuale islamica EDI, appello pacifico che si ripete con forza all’approssimarsi delle celebrazioni classiche, Natale e Pasqua, Diwali e Janmashtami nella cultura induista… e là dove la ritualità prevede il sacrificio di animali come offerta a Dio.

La pacifica richiesta di trasformare la brutale macellazione di ovini e altri animali in qualsiasi altra offerta “cruelty free” con fede e buon animo (felicemente accolta da parte della religione islamica) è stata violentemente repressa.

Rossotibetano si associa idealmente a questa consapevolezza, perchè “festa del sacrificio” o “dello sgozzamento” siano ossimori in via di estinzione.

Il rapporto tra l'uomo e gli altri animali e la natura. Notizie, informazione e comunicazione sul vivere sostenibile, educazione ambientale, cultura non specista

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