Gabbie dorate

 

Il concetto di “arricchimento ambientale” in etologia ci spiega se si possa parlare di benessere animale in cattività e ci fornisce la chiave per capire come rapportarci – o meno – al mondo selvatico. L’articolo di Chiara Grasso: IL BENESSERE ANIMALE IN CATTIVITA’ – ETICOSCIENZA

 

Immagine dal Web, autore sconosciuto

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Rinato il 4 luglio. La storia del fenicottero fuggito da uno zoo del Kansas nel 2005 |

Una storia che apre il cuore. E’ il 2005 quando due fenicotteri riescono a fuggire da uno zoo nel Kansas e a riguadagnare la libertà. Di uno in particolare si sono poi susseguiti gli avvistamenti, il più recente lo scorso maggio, che confermano come sia felicemente tornato alla vita libera in natura, a cui era stato strappato nel 2003 per essere rinchiuso. L’articolo completo qui: 492 è ancora vivo, la storia del fenicottero fuggito da uno zoo del Kansas nel 2005 | LifeGate

Saperne una più del Cebo

Osservazioni su un curioso comportamento di una scimmietta arboricola ne mettono in luce le sorprendenti  capacità cognitive. Le ipotesi dell’etologa Chiara Grasso nell’articolo “Il cebo e il millepiedi: droga o insetticida?” contemplano comportamenti di auto-medicazione o la possibilità di induzione volontaria di uno stato psicotropo. E’ proprio come si attribuisce abbia espresso Einstein, “ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata“.

 

Immagine da Pinterest, autore sconosciuto

Siamo tutti Ladyhawke

Come sfuggire all’impatto dell’uomo sull’ambiente? Gli altri animali devono modificare il proprio comportamento per ovviare alla pervasività umana. Bisogna interrompere un maleficio per incontrarci all’alba?  L’invasività dell’uomo costringe gli altri animali a diventare notturni – Marchesini Etologia

Quando possiamo dire che un animale “sta bene”?

“Benessere animale” è un’espressione molto usata negli ultimi tempi. Da un lato riflette in positivo la maggiore attenzione alla sensibilità in senso ampio degli animali non umani, dall’altro diventa ossimoro o contraddizione in termini quando contestualizzata agli allevamenti, dove se un’attenzione all’animale esiste è nella sostanza solo in termini di migliorarne la resa e produttività e dove per quanto si curino gli aspetti più basici dell’essere in vita degli animali certo non si garantisce loro una vita di dignità e libertà. Ma quando possiamo dire che un animale stia bene? Questo articolo chiarisce in maniera neutrale i due interessanti  concetti di Welfare e Welbeing: QUANDO POSSIAMO DIRE CHE UN ANIMALE “STA BENE”? Differenze tra Welfare e Welbeing – ETICOSCIENZA (Chiara Grasso)

Nella foto un ospite del Rifugio Animali Felici

YORCI nei boschi del Varesotto

Mi entusiasmano questi progetti di divulgazione scientifica, giovani nei loro fondatori e nei loro metodi, appassionati e sempre rispettosi della natura che desiderano osservare e far conoscere, per farne nascere l’ammirazione e il rispetto. Nel 2014 nasceva l’Occhio nascosto dei Sibillini a rivelare l’elusiva fauna che vive indisturbata nei magici monti marchigiani. Da un anno un progetto analogo percorre i sentieri boscosi dell’alto Varesotto. E’ il progetto YORCI di cui vi parla questo articolo: Per i ragazzi luinesi di YORCI numerose scoperte in un anno nella natura dell’Alto Varesotto.

Qui più info su Earth Price 2018,Luino

Tenaci foreste primarie

… la crescente domanda di bioenergia insieme agli elevati tassi di disboscamento illegale stanno portando alla distruzione di questo patrimonio naturale. Le foreste primarie hanno un valore eccezionale, sia ambientale che culturale, e preservare la loro integrità dovrebbe essere una priorità di qualsiasi strategia ambientale dell’Unione europea” (Miroslav Svoboda, Life Science University Praga): La mappa delle foreste più antiche d’Europa. “Tesori millenari ancora da scoprire”

Il rapporto tra l'uomo e gli altri animali e la natura. Notizie, informazione e comunicazione sul vivere sostenibile, educazione ambientale, cultura non specista

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